Corso CONI/FIGC - Lezione #5 e #6
Questa volta raggruppo due serate assieme un po' per il tempo tiranno ed un po' perchè i contenuti sono collegati e complementari.
Nella quinta lezione siamo andati in palestra per applicare la teoria della lezione precedente sugli schemi motori di base e per quella della successiva, ovvero sui metodi di sviluppo delle capacità coordinative.
Alla fine Guerrini ci voleva proporre il video di Felix Baumgartner per farci capire che ogni cosa è possibile, basta pensarla e volerla...
Non essendo riuscito a trovarlo ha ripiegato su un altro video, da pelle d'oca, si chiama "Il Circo della Farfalla".
Più grande è la lotta, più glorioso sarà il trionfo.
Forse un'esagerazione rispetto quello che potrebbe essere il nostro ruolo di educatori, ma è un messaggio così forte e sano che non è possibile non voler provare a trasmetterlo!
Alla fine della proiezione, però, è partito il test relativo alla parte CONI A e B.
Che senso di inadeguatezza... Nonostante Matulli avesse spergiurato sulla sua facilità, io mi sono trovato in difficoltà, un po' forse perchè preso sottogamba, un po' per la mancanza del materiale dei docenti da consultare (le slide devono ancora arrivarci, anche se di materiale sul contenuto dei due moduli è colmo il web) e un po' l'ambiguità delle domande: penso di averlo passato, ma il fatto di sentirmi fuori luogo mi ha messo a disagio, anche perchè ad alcune domande non ho ancora trovato la risposta corretta.
Nella quinta lezione siamo andati in palestra per applicare la teoria della lezione precedente sugli schemi motori di base e per quella della successiva, ovvero sui metodi di sviluppo delle capacità coordinative.
Alla fine Guerrini ci voleva proporre il video di Felix Baumgartner per farci capire che ogni cosa è possibile, basta pensarla e volerla...
Non essendo riuscito a trovarlo ha ripiegato su un altro video, da pelle d'oca, si chiama "Il Circo della Farfalla".
Più grande è la lotta, più glorioso sarà il trionfo.
Forse un'esagerazione rispetto quello che potrebbe essere il nostro ruolo di educatori, ma è un messaggio così forte e sano che non è possibile non voler provare a trasmetterlo!
Alla fine della proiezione, però, è partito il test relativo alla parte CONI A e B.
Che senso di inadeguatezza... Nonostante Matulli avesse spergiurato sulla sua facilità, io mi sono trovato in difficoltà, un po' forse perchè preso sottogamba, un po' per la mancanza del materiale dei docenti da consultare (le slide devono ancora arrivarci, anche se di materiale sul contenuto dei due moduli è colmo il web) e un po' l'ambiguità delle domande: penso di averlo passato, ma il fatto di sentirmi fuori luogo mi ha messo a disagio, anche perchè ad alcune domande non ho ancora trovato la risposta corretta.
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