Corso CONI/FIGC - Lezione #3
La terza serata del corso prevedeva la parte pratica relativa al modulo CONI A: siamo andati con il Prof. Ceciliani in palestra dove ha cominciato a dimostrare alcuni esercizi che solo in apparenza erano semplici, in quanto anche i più basilari erano spunti di riflessione per affrontare tematiche più profonde.
Nella prima parte della serata sono stato impegnato ad eseguire gli esercizi, quindi nonostante abbia sostanzialmente capito i temi affrontati, non ho avuto modo di trascrivere immediatamente i concetti, cosa a cui spero di rimediare con la ricezione delle slide del modulo ed il libro di testo del corso.
Uno dei principali concetti è quello che i bambini (ma gli atleti in genere) devono mantenere un'elevata concentrazione nonostante l'obbiettivo sia quello di farli divertire.
Successivamente sono stati fatti degli esercizi a difficoltà sempre crescente con elementi distrattori, atti a rafforzare una serie di competenze tecniche acquisite, da applicare poi in condizione di difficoltà.
Fra le cose più significative è emerso il fatto che talenti si nasce (non si può diventare, al massimo si può solo regredire), noi in qualità di educatori dobbiamo solo creare buoni giocatori e dei buoni gregari. Il talento va quindi sostenuto in tutte le sue forme.
Infine una piccola considerazione sull'attribuzione dei ruoli nel calcio: il ruolo viene determinata dall’istinto e non le qualità fisiche del bambino, abituare i bambini quindi ad una rotazione dei ruoli: la rotazione allena a pensare e a capire il gioco sotto diversi punti di vista e a diventare consapevoli delle difficoltà dei singoli ruoli. Inoltre quando si imporrà un ruolo, il giocatore ne conoscerà già le dinamiche.
PS. Sono già indietro nella mia tabella di marcia, spero di riuscire a continuare a pubblicare tutti i resoconti delle lezioni del corso.
Nella prima parte della serata sono stato impegnato ad eseguire gli esercizi, quindi nonostante abbia sostanzialmente capito i temi affrontati, non ho avuto modo di trascrivere immediatamente i concetti, cosa a cui spero di rimediare con la ricezione delle slide del modulo ed il libro di testo del corso.
Uno dei principali concetti è quello che i bambini (ma gli atleti in genere) devono mantenere un'elevata concentrazione nonostante l'obbiettivo sia quello di farli divertire.
Successivamente sono stati fatti degli esercizi a difficoltà sempre crescente con elementi distrattori, atti a rafforzare una serie di competenze tecniche acquisite, da applicare poi in condizione di difficoltà.
Fra le cose più significative è emerso il fatto che talenti si nasce (non si può diventare, al massimo si può solo regredire), noi in qualità di educatori dobbiamo solo creare buoni giocatori e dei buoni gregari. Il talento va quindi sostenuto in tutte le sue forme.
Infine una piccola considerazione sull'attribuzione dei ruoli nel calcio: il ruolo viene determinata dall’istinto e non le qualità fisiche del bambino, abituare i bambini quindi ad una rotazione dei ruoli: la rotazione allena a pensare e a capire il gioco sotto diversi punti di vista e a diventare consapevoli delle difficoltà dei singoli ruoli. Inoltre quando si imporrà un ruolo, il giocatore ne conoscerà già le dinamiche.
PS. Sono già indietro nella mia tabella di marcia, spero di riuscire a continuare a pubblicare tutti i resoconti delle lezioni del corso.
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